Chiara Scanavino

Chiara Scanavino

Germanista e appassionata della Germania e della cultura tedesca. Dopo la laurea di tedesco presso la facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Torino si è trasferita in Germania. Attualmente lavora da traduttrice e aiuta gli italiani a integrarsi in Germania. Per ulteriori info vedi su http://earnmoneyasatranslator.online/benvenuto/

la Germania caccia gli italiani

 

Da alcuni giorni, in Italia, si discute su quanto raccontato da un’ascoltatrice italiana a Cosmo, il programma radio italiano di Radio Colonia. Ella aveva infatti dichiarato di aver ricevuto, da parte dell’ufficio stranieri, una lettera in cui il suddetto ufficio l’avrebbe intimata di lasciare la Germania entro 15 giorni. Se non aveva i soldi, secondo l’ascoltatrice, le avrebbero pagato il viaggio di ritorno in Italia sia a lei e sia alla figlia.

Al di là della vicenda, che in alcuni casi mi sembra poco chiara, vorrei qui spiegare i miei dubbi sul racconto. Qui di seguito, quindi, troverai tutto ciò che non mi torna…

 

1. La notizia

La notizia della presunta espulsione è stata trasmessa durante un programma in italiano di Radio Colonia e non è stata ripresa da nessun media tedesco. Ora potreste pensare: non l’hanno ripresa perché la trasmissione era in italiano e nessuno ha capito. Sicuramente il problema della lingua non è da sottovalutare. Tuttavia, in un Paese con la seconda comunità italiana più grande del mondo dopo l’Argentina (dati del MAECI del 2013), far tradurre il contenuto della trasmissione non è un problema. Sarebbe quindi stato possibile tradurre il contenuto della trasmissione e riprenderlo anche sui media tedeschi.

 

2. Le leggi europee

Secondo il trattato di Schengen, tutti i cittadini appartenenti all’Unione Europea hanno il diritto alla libera circolazione, così come le merci provenienti dall’Unione Europea non sono sottoposte alla dogana. Pertanto, NESSUNA autorità tedesca può espellere un cittadino italiano o europeo sul territorio tedesco. Se la notizia di Radio Colonia fosse vera, chiunque potrebbe fare causa alle istituzioni tedesche. Queste ultime poi si troverebbero, in sede di giudizio, che non solo perderebbero la causa, ma dovrebbero anche pagare i costi del processo. Pertanto, alle istituzioni tedesche non conviene espellere cittadini italiani o europei.

Infine, in Germania anche temi scomodi, come il passato nazista o l’antisemitismo, sono quotianamente discussi nei media. Pertanto è alquanto strano che nessun media si sia occupato della vicenda.

 

3. Le leggi tedesche

Al di là delle leggi europee, è possibile che ci siano delle leggi tedesche che vadano contro le normative europee? Risposta: no.

 

L’indennità di disoccupazione in Germania

Quando  si è in Germania e si cerca un lavoro o quando si perde un lavoro in Germania, tutti devono iscriversi all’ufficio del lavoro, l’Agentur für Arbeit (altrimenti detto Jobcenter). Qui si firma un contratto – della validità di 6 mesi – in cui ci si impegna a trovarsi un lavoro. Non importa che tale lavoro sia attinente a quello che si svolgeva prima o meno o che esso sia scomodo: a parte alcune eccezioni si è costretti ad accettare qualsiasi lavoro. Tale lavoro deve contenere i contributi sociali pagati ed essere di almeno 16 ore la settimana. In tal caso bisogna comunicare al Jobcenter che hai trovato un lavoro e di cancellarti dalle liste di disoccupazione. Se il lavoro che ti viene proposto va contro qualche legge (es. non ti pagano il  salario minimo lordo di 8,84 EUR l’ora o va contro la tua morale), per 3 volte puoi rifiutare il lavoro. Dopo di ché non hai più scampo.

Nel frattempo, però, devi anche dimostrare che tu stia facendo il possibile per trovare un nuovo lavoro. Per questo motivo, quindi, il Jobcenter ti chiede di inviare almeno 3 candidature in una settimana. Contemporaneamente devi protocollare per quali lavori ci si è candidati e qual è stato il risultato. Ogni mese ci sarà un colloquio con il tuo impiegato del Jobcenter, durante il quale ti darà proposte di lavoro e discuterete sulle prossime strategie da mettere in campo per trovare un nuovo lavoro.

In questa sede, se lo desideri, potrai anche chiedere informazioni e / o un aiuto nel caso decidessi di metterti in proprio oppure su corsi di formazione professionale per aumentare le tue probabilità di trovare un lavoro.

Durante i 6 mesi, se hai lavorato precedentemente per almeno 1 anno anche in modo non continuativo, riceverai l’indennità di disoccupazione (ALG1). Essa può essere percepita per al massimo 12 mesi. Dopo di ché, se sei residente in Germania da almeno 5 anni, hai diritto agli aiuti sociali Harz IV o ALG2. Se non hai i requisiti per prendere l’ALG2, devi provvedere a mantenerti da solo.

 

Gli Auto den Jobcenter

Tra le varie proposte del Jobcenter non ci sono però solo l’aiuto per scrivere il curriculum per candidarsi per un lavoro da dipendente, la formazione professionale o l’aiuto per chi desidera mettersi in proprio, ma anche la possibilità di trasferirsi in un altro Paese europeo mantenendo per i primi mesi l’indennità di disoccupazione tedesca. In tal modo, il Jobcenter spera che possiate avere più chance di trovare un nuovo lavoro e di cancellarvi dalle liste di disoccupazione.

 

Conclusione

Senza nulla togliere alla veridicità di quanto affermato su Radio Colonia, il fatto che le presunte lettere in originale (anche senza dati personali) non siano mai state pubblicate, i punti sopra elencati possono mettere il dubbio che la notizia sia esagerata. Pertanto, fino a quando non verranno pubblicate queste presunte lettere in originale, non mi è possibile credere alla vicenda.

 

Link utili

https://www1.wdr.de/mediathek/audio/cosmo/radio-colonia/index.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/09/22/via-da-germania-rischio-italiani-poveri_75e20c7f-3c8d-4dbf-a293-f80984da78de.html

https://www.jobcenter-ge.de/

https://eur-lex.europa.eu/summary/glossary/schengen_agreement.html?locale=it